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Mutui: tasso fisso e variabile in Italia
Ad agosto 2026 il tasso medio sui nuovi mutui casa in Italia era 3,6 % a tasso fisso e 3,37 % a tasso variabile (BCE, statistiche MIR).
Il confronto descrive i tassi effettivamente concordati dalle banche sulle nuove operazioni del mese. Non indica quale formula sia preferibile e non è un confronto fra offerte individuali: durata, importo, merito creditizio e condizioni contrattuali non sono riportati in queste medie.
Fisso vs variabile
- frequenza
- mensile
- copertura comune
- gen 2000 — ago 2026
- ultimo aggiornamento
Che cosa misura questo confronto
“Fisso” indica i mutui con periodo di determinazione iniziale del tasso oltre 10 anni; “variabile” quelli con tasso rivedibile o determinato inizialmente fino a un anno. Sono le due classi MIR BCE usate qui senza aggregare le fasce intermedie da 1 a 5 e da 5 a 10 anni, che non coincidono con nessuna delle due definizioni. I valori sono tassi annui concordati (AAR/NDER), non TAEG: le spese accessorie non sono comprese, e il costo complessivo è nella serie del TAEG sui nuovi mutui.
Questo indicatore non è l'Eurirs swap e non lo sostituisce: l'Eurirs non è ripubblicato in questa pagina per i limiti di licenza della fonte EMMI. Per il contesto dei mutui variabili, consulta l'Euribor 3 mesi, un tasso interbancario distinto dai tassi medi effettivi applicati dalle banche e misurati dalla MIR.
Nota: dato descrittivo, non consulenza
I dati pubblicati in questa pagina sono statistiche ufficiali raccolte da Banca d'Italia e diffuse dalla BCE, e hanno carattere esclusivamente descrittivo: illustrano l'andamento storico dei tassi medi sulle nuove erogazioni a tasso fisso e a tasso variabile. Non rappresentano in alcun modo una valutazione del merito creditizio, un'offerta, una raccomandazione o una consulenza in materia di investimenti o finanziamenti. Per qualsiasi decisione relativa a un mutuo è necessario rivolgersi a un intermediario finanziario autorizzato.
Domande frequenti
Qual è il tasso medio dei mutui a tasso fisso in Italia?
L'ultimo dato ufficiale, di agosto 2026, è 3,6 %: è il tasso annuo medio concordato sui nuovi mutui casa con tasso fisso per oltre 10 anni (fonte: statistiche MIR della BCE, raccolte in Italia da Banca d'Italia). È una media mensile di mercato, non il tasso di una singola offerta.
Qual è il tasso medio dei mutui a tasso variabile in Italia?
L'ultimo dato ufficiale, di agosto 2026, è 3,37 %: è il tasso annuo medio concordato sui nuovi mutui casa a tasso variabile o fissato fino a un anno (fonte: statistiche MIR della BCE, raccolte in Italia da Banca d'Italia). È una media mensile di mercato, non il tasso di una singola offerta.
Quanta differenza c'è tra tasso fisso e tasso variabile sui mutui?
All'ultimo dato ufficiale, di agosto 2026, il tasso medio a fisso è più alto di quello a variabile di 0,23 punti percentuali (3,6 % contro 3,37 %). È la differenza tra due medie di mercato, non tra il costo di due mutui: durata, importo, spread applicato e spese accessorie non sono riflessi in queste medie.
Tasso fisso o variabile: che cosa dicono i dati?
I dati descrivono i livelli medi e quanto si sono mossi nel tempo. Da gennaio 2000 a agosto 2026 il tasso medio a fisso è andato da un minimo di 1,23 % (luglio 2020) a un massimo di 6,99 % (febbraio 2001); quello a variabile da 1,25 % (novembre 2019) a 5,71 % (agosto 2008). Non dicono quale formula sia adatta a un singolo mutuo: la scelta dipende da durata, importo, reddito e tolleranza al rischio, che i dati aggregati non misurano, e va valutata con la banca o con un intermediario finanziario autorizzato. il.report non pubblica previsioni sui tassi.
Che differenza c'è tra questi tassi e il TAEG?
I tassi di questa pagina sono tassi annui concordati: misurano il solo interesse, senza spese di istruttoria, perizia, assicurazioni e altri costi accessori. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) comprende anche quei costi. La serie del TAEG medio sui nuovi mutui casa è pubblicata su il.report nella pagina «TAEG sui mutui» (il.report/mutui-taeg).