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Inflazione, IPCA e il carrello della spesa
Tre misure ufficiali e distinte del costo della vita in Italia: il NIC generale, l'IPCA armonizzato UE e il sotto-paniere alimentare, ciascuna con una pagina dati dedicata.
L'indicatore Inflazione (indice NIC) in Italia è pari a 1,2 % (dic 2025), secondo dati ISTAT.
Quando si parla di "inflazione" in Italia si intrecciano tre misure ufficiali distinte, spesso confuse tra loro. Il NIC (Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività) è il "prezzo al consumo" italiano di riferimento: lo pubblica ISTAT ogni mese ed è il numero comunemente chiamato "l'inflazione". L'IPCA (indice armonizzato UE) è calcolato secondo le regole comuni Eurostat per confrontare l'inflazione tra i paesi dell'Unione ed è il parametro seguito dalla BCE per l'obiettivo di stabilità dei prezzi: differisce dal NIC per composizione e pesi (include alcune spese sanitarie private, esclude i proprietari-occupanti, tratta diversamente giochi e tabacco). Il carrello della spesa, cioè il sotto-paniere alimentare (COICOP 01, solo alimentari e bevande analcoliche), è la componente che il lettore percepisce più direttamente al supermercato e spesso si muove in modo diverso dal paniere generale. Per le rivalutazioni monetarie previste dalla legge italiana (canoni di locazione, assegni di mantenimento, TFR) l'indice di riferimento non è il NIC ma il FOI, l'indice ISTAT per le famiglie di operai e impiegati calcolato specificamente a questo scopo.
NIC generale nel tempo
1,2 %
dic 2025
2,3 %
dic 2025
NIC generale vs carrello della spesa
1,2 %
il paniere completo di beni e servizi consumati dalle famiglie italiane (dic 2025)
2,3 %
solo prodotti alimentari e bevande analcoliche (dic 2025)
I prezzi alimentari si muovono in modo diverso dal paniere generale: +1,1 punti percentuali di differenza rispetto al NIC. — stessa fonte ISTAT NIC, stesso mese quando disponibile; sottopanieri diversi (indice generale COICOP 00 vs COICOP 01)
IPCA in contesto
L'IPCA misura la stessa domanda del NIC — quanto salgono i prezzi al consumo — ma con un paniere armonizzato secondo le regole Eurostat: include alcune spese sanitarie private escluse dal NIC, esclude i costi dei proprietari-occupanti (l'uso dell'abitazione di proprietà) e tratta diversamente voci come giochi e tabacco. È l'indice che la BCE segue per il proprio obiettivo di inflazione dell'area euro, non il NIC italiano. Il valore più recente è già nel riquadro IPCA qui sopra: questa sezione ne spiega solo la differenza metodologica.
I numeri indice
Le due varianti "livello" delle serie NIC e alimentari — non la variazione percentuale, ma il numero indice — servono soprattutto per calcolare coefficienti di rivalutazione: indice NIC generale e indice dei prezzi alimentari, entrambi base 2015=100. Il calcolatore di rivalutazione monetaria usa proprio l'indice NIC per convertire una somma in euro tra due periodi.
Le cinque misure
| Indicatore | Ultimo valore | Periodo | Frequenza | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Inflazione (indice NIC) | 1,2 % | dic 2025 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Inflazione (IPCA) | 1,2 % | dic 2025 | mensile | Eurostat — Ufficio statistico dell'Unione europea |
| Indice NIC (numeri indice, base 2015=100) | 122,6 base 2015=100 | 2025 | annuale | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Inflazione alimentare (NIC) | 2,3 % | dic 2025 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Prezzi alimentari — indice NIC (base 2015) | 135,2 indice base 2015=100 | dic 2025 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
Domande frequenti
Qual è la differenza tra NIC e IPCA?
Il NIC (indice nazionale dei prezzi al consumo) è l'indice italiano di riferimento, pubblicato da ISTAT ogni mese: è il numero comunemente chiamato "l'inflazione". L'IPCA (indice armonizzato UE) è calcolato secondo le regole comuni Eurostat per confrontare l'inflazione fra i paesi dell'Unione: include alcune spese sanitarie private escluse dal NIC, esclude i costi dei proprietari-occupanti e tratta diversamente voci come giochi e tabacco. È l'IPCA, non il NIC, il riferimento della BCE per l'obiettivo di inflazione dell'area euro.
Perché l'inflazione alimentare è diversa da quella generale?
Il carrello della spesa misura solo il sotto-paniere alimentare e delle bevande analcoliche (COICOP 01), non l'intero paniere di consumo delle famiglie: prodotti energetici, trasporti, abitazione e servizi seguono dinamiche di prezzo proprie, spesso diverse da quelle alimentari. Per questo la variazione annua del carrello della spesa può scostarsi, anche di parecchio, dalla variazione del NIC generale nello stesso mese.
Per le rivalutazioni di legge (canoni, TFR, assegni) si usa il NIC o il FOI?
Per le rivalutazioni monetarie previste dalla legge italiana (canoni di locazione, assegni di mantenimento, TFR) l'indice di riferimento non è il NIC ma il FOI, l'indice ISTAT per le famiglie di operai e impiegati calcolato specificamente a questo scopo; NIC e FOI restano indici distinti, con andamenti simili ma non identici mese per mese.
Quali sono gli ultimi dati di NIC, IPCA e carrello della spesa?
Gli ultimi dati disponibili sono: NIC generale 1,2 % (dic 2025, ISTAT); IPCA 1,2 % (dic 2025, Eurostat); carrello della spesa 2,3 % (dic 2025, ISTAT).
Dove trovo i dati grezzi delle cinque serie?
Ogni serie ha una pagina dedicata con grafico, note metodologiche e download CSV: NIC generale, IPCA, NIC indice, carrello della spesa (variazione e indice), collegate dalla tabella riepilogo qui sopra.