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Inflazione, IPCA e il carrello della spesa
Tre misure ufficiali e distinte del costo della vita in Italia: il NIC generale, l'IPCA armonizzato UE e il sotto-paniere alimentare, ciascuna con una pagina dati dedicata.
L'indicatore Inflazione (indice NIC) in Italia è pari a 4,2 % (set 2026), secondo dati ISTAT.
Quando si parla di "inflazione" in Italia si intrecciano tre misure ufficiali distinte, spesso confuse tra loro. Il NIC (Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività) è il "prezzo al consumo" italiano di riferimento: lo pubblica ISTAT ogni mese ed è il numero comunemente chiamato "l'inflazione". L'IPCA (indice armonizzato UE) è calcolato secondo le regole comuni Eurostat per confrontare l'inflazione tra i paesi dell'Unione ed è il parametro seguito dalla BCE per l'obiettivo di stabilità dei prezzi: differisce dal NIC per composizione e pesi (include alcune spese sanitarie private, esclude i proprietari-occupanti, tratta diversamente giochi e tabacco). Il carrello della spesa del comunicato ISTAT (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) e, al suo interno, l'inflazione alimentare (COICOP 01, solo alimentari e bevande analcoliche) sono le componenti che il lettore percepisce più direttamente al supermercato, e spesso si muovono in modo diverso dal paniere generale. Per le rivalutazioni monetarie previste dalla legge italiana (canoni di locazione, assegni di mantenimento, TFR) l'indice di riferimento non è il NIC ma il FOI, l'indice ISTAT per le famiglie di operai e impiegati calcolato specificamente a questo scopo.
NIC generale nel tempo
4,2 %
set 2026
1,5 %
set 2026
NIC generale vs carrello della spesa
4,2 %
il paniere completo di beni e servizi consumati dalle famiglie italiane (set 2026)
1,5 %
beni alimentari, per la cura della casa e della persona (FOODHPC) (set 2026)
I prezzi della spesa quotidiana si muovono in modo diverso dal paniere generale: -2,7 punti percentuali di differenza rispetto al NIC. — stessa fonte ISTAT NIC, stesso mese quando disponibile; sottopanieri diversi (indice generale COICOP 00 vs aggregato FOODHPC)
Carrello ISTAT e alimentari lavorati
Nel comunicato mensile ISTAT il "carrello della spesa" è un aggregato più ampio della sola divisione alimentare COICOP 01: i beni alimentari, per la cura della casa e della persona (FOODHPC), cioè anche bevande alcoliche, detersivi e prodotti per l'igiene. Dentro la componente alimentare ISTAT separa inoltre gli alimentari lavorati (pane, pasta, formaggi, olio), che reagiscono con ritardo ai costi di materie prime ed energia, dai non lavorati (frutta, verdura, carne e pesce freschi), la componente più volatile. Tutte e tre sono variazioni tendenziali dell'indice NIC.
IPCA in contesto
L'IPCA misura la stessa domanda del NIC — quanto salgono i prezzi al consumo — ma con un paniere armonizzato secondo le regole Eurostat: include alcune spese sanitarie private escluse dal NIC, esclude i costi dei proprietari-occupanti (l'uso dell'abitazione di proprietà) e tratta diversamente voci come giochi e tabacco. È l'indice che la BCE segue per il proprio obiettivo di inflazione dell'area euro, non il NIC italiano. Il valore più recente è già nel riquadro IPCA qui sopra: questa sezione ne spiega solo la differenza metodologica.
I numeri indice
Le due varianti "livello" delle serie NIC e alimentari — non la variazione percentuale, ma il numero indice — servono soprattutto per calcolare coefficienti di rivalutazione: indice NIC generale e indice dei prezzi alimentari, entrambi base 2015=100. Il calcolatore di rivalutazione monetaria usa proprio l'indice NIC per convertire una somma in euro tra due periodi.
Le cinque misure
| Indicatore | Ultimo valore | Periodo | Frequenza | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Inflazione (indice NIC) | 4,2 % | set 2026 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Inflazione (IPCA) | 4,2 % | set 2026 | mensile | Eurostat — Ufficio statistico dell'Unione europea |
| Indice NIC (numeri indice, base 2015=100) | 122,6 base 2015=100 | 2025 | annuale | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Inflazione alimentare (NIC) | 1,9 % | set 2026 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
| Prezzi alimentari — indice NIC (base 2015) | 135,2 indice base 2015=100 | dic 2025 | mensile | ISTAT — Istituto nazionale di statistica |
Domande frequenti
Qual è l'inflazione in Italia oggi?
L'inflazione in Italia (NIC, indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività) era 4,2 % a settembre 2026, secondo ISTAT. Nello stesso periodo l'IPCA (indice armonizzato UE) era 4,2 % (Eurostat) e l'inflazione alimentare (alimentari e bevande analcoliche) 1,9 % (ISTAT). Il carrello della spesa del comunicato ISTAT (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) era 1,5 % a settembre 2026.
Come è cambiata l'inflazione in Italia negli ultimi decenni?
La serie ISTAT del NIC generale disponibile su il.report copre il periodo gen 2016–set 2026. Il valore più elevato registrato in questo arco è stato 11,8 % ad ottobre 2022. L'ultimo dato disponibile è 4,2 % (set 2026). Fonte: ISTAT.
Qual è la differenza tra NIC e IPCA?
Il NIC (indice nazionale dei prezzi al consumo) è l'indice italiano di riferimento, pubblicato da ISTAT ogni mese: è il numero comunemente chiamato "l'inflazione". L'IPCA (indice armonizzato UE) è calcolato secondo le regole comuni Eurostat per confrontare l'inflazione fra i paesi dell'Unione: include alcune spese sanitarie private escluse dal NIC, esclude i costi dei proprietari-occupanti e tratta diversamente voci come giochi e tabacco. È l'IPCA, non il NIC, il riferimento della BCE per l'obiettivo di inflazione dell'area euro.
Perché l'inflazione alimentare è diversa da quella generale?
L'inflazione alimentare misura solo il sotto-paniere degli alimentari e delle bevande analcoliche (COICOP 01), non l'intero paniere di consumo delle famiglie: prodotti energetici, trasporti, abitazione e servizi seguono dinamiche di prezzo proprie, spesso diverse da quelle alimentari. Per questo la variazione annua dei prezzi alimentari può scostarsi, anche di parecchio, dalla variazione del NIC generale nello stesso mese. Il "carrello della spesa" del comunicato ISTAT è un aggregato ancora diverso: oltre agli alimentari comprende le bevande alcoliche e i prodotti per la cura della casa e della persona.
Per le rivalutazioni di legge (canoni, TFR, assegni) si usa il NIC o il FOI?
Per le rivalutazioni monetarie previste dalla legge italiana (canoni di locazione, assegni di mantenimento, TFR) l'indice di riferimento non è il NIC ma il FOI, l'indice ISTAT per le famiglie di operai e impiegati calcolato specificamente a questo scopo; NIC e FOI restano indici distinti, con andamenti simili ma non identici mese per mese.
Dove trovo i dati grezzi delle cinque serie?
Ogni serie ha una pagina dedicata con grafico, note metodologiche e download CSV: NIC generale, IPCA, NIC indice, inflazione alimentare (variazione e indice), collegate dalla tabella riepilogo qui sopra. Il carrello della spesa ISTAT e gli alimentari lavorati e non lavorati hanno a loro volta una pagina dedicata, linkata nella sezione sulle tipologie di prodotto.